Rapporto Irpet sull’economia toscana, De Girolamo: “La sfida per il nuovo Governo regionale è investire sulla sostenibilità ambientale per uscire dalla crisi”

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Rapporto Irpet sull’economia toscana, De Girolamo: “La sfida per il nuovo Governo regionale è investire sulla sostenibilità ambientale per uscire dalla crisi”

“Per trovare in Toscana un calo del Pil pari a quello del 2020 dobbiamo tornare al biennio 1943/1944, in piena seconda guerra mondiale. Con la crisi Covid, la Toscana è tornata ai livelli di reddito del 1995, bruciando 25 anni di crescita. A fronte di una difficoltà di fare investimenti privati a causa della crisi, occorre potenziare gli investimenti pubblici in infrastrutture strategiche per aiutare la nostra regione a rialzarsi”. Così Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, commenta i dati presentati da Irpet relativi all’economia della Toscana. Numeri che preoccupano: l’indice di produzione industriale regionale nei primi quattro mesi segna -21,9% rispetto all’analogo periodo del 2019, nel settore dei servizi nei primi tre mesi si registra -8,2%, ma con il crollo del turismo nei mesi estivi il dato è destinato a peggiorare nel corso del 2020; -18,6% rispetto all’anno precedente per l’esportazione e negativi anche i dati sugli investimenti pubblici e privati, -16% di stima rispetto al 2019. Crolla il lavoro: in Toscana ci sono oggi 53.000 addetti in meno al 31 maggio 2020 rispetto al 31 maggio al 2019.

“La fotografia che Irpet ci consegna è drammatica, la Toscana era entrata in un sentiero di declino già dal 2009, con una lunga fase di crescita lenta, e a oggi la prospettiva è di tornare ai livelli del 2019 non prima del 2030” commenta De Girolamo, che continua: “La Toscana è evidentemente malata da tempo, e la soluzione a questa crisi si riassume in una sola parola: investimenti. Fortunatamente abbiamo una grande occasione per cambiare, forse l’ultima: l’uso dei nuovi fondi europei, prestiti a tasso bassissimo e sussidi a fondo perduto. Dobbiamo ricostruire il capitale fisico (infrastrutture, prime fra tutte quelle digitali e ambientali) e il capitale umano. Questa la sfida per il nuovo Governo regionale. La proposta avanzata recentemente dalle utilities va in questa direzione: 10 miliardi di investimenti green, digitali, e sociali nei prossimi 5/7 anni. Progetti concreti inviati alle forze politiche e ai candidati presidenti in vista delle elezioni di settembre, con al centro la sostenibilità ambientale. Progetti in alcuni casi subito cantierabili e in parte da realizzare entro il 2025, e che potranno aiutare la Toscana a rialzarsi, scacciando una crisi che oggi fa davvero paura” conclude il Presidente dell’Associazione.