Il Consiglio di Amministrazione di Publiacqua approva il Bilancio 2020

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Il Consiglio di Amministrazione di Publiacqua approva il Bilancio 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Publiacqua approva il Bilancio 2020. Un bilancio che conferma gli obiettivi di sviluppo del servizio, pur in un anno, il 2020, pesantemente condizionato dagli effetti della pandemia.

INVESTIMENTI ED EFFICIENZA

Dodici mesi di lavoro e impegno e 93,7 milioni di euro investiti per migliorare e sviluppare le principali componenti del Servizio Idrico Integrato con il 51% di questi che è servito per interventi sull'acquedotto ed il 36% per fognatura e depurazione.

Investimenti che collocano Publiacqua tra le aziende italiane di settore che più investono sul territorio per ammodernare l’acquedotto. Dalla sua costituzione Publiacqua ha investito oltre 1,3 milioni di euro e nel 2020 il gestore ha investito 72 euro/abitante servito contro una media di 56€/ab. previsti a livello nazionale.

Investimenti realizzati senza incrementare le tariffe grazie ai processi di efficientamento portati avanti dalla Società. Nel 2020 Publiacqua infatti ha ridotto di 12,4 milioni di euro i costi operativi, compensando così la riduzione di ricavi di circa 10 milioni di euro, determinata dalle modifiche regolatorie che hanno portato a una riduzione di alcune voci di entrata (tra cui i premi connessi alla qualità contrattuale derivanti dal garantire standard più elevati rispetto a quelli previsti a livello nazionale). Grazie all'efficienza realizzata e al contenimento dei costi attuato, rimane sostanzialmente invariato il MOL (Margine Operativo Lordo; +0,1%). Gli utili sono leggermente superiori ai 25 milioni di euro.

Si conferma anche nel 2020 quindi la solidità economica-finanziaria di Publiacqua come testimoniano i principali indicatori: il ROE (Risultato netto/Patrimonio netto) si attesta al 9% e il rapporto PFN (Posizione finanziaria netta)/EBITDA (margine operativo lordo) si attesta all'1,35% a testimonianza dell'ottima capacità di Publiacqua di autofinanziarsi pur in presenza di un volume importante di investimenti e, nel corso del 2020, di un’erogazione di dividendi straordinaria (37,8 milioni) ai Soci per far fronte all'emergenza sanitaria. Grazie a tale solidità, Publiacqua si conferma un buon pagatore e nel corso del 2020 si riducono notevolmente i debiti della Società verso i fornitori (-8%).

IMPEGNO SULLA DISPERSIONE IDRICA

Il 2020 si chiude con 48,4 milioni di investimenti per nuove opere e 53,3 milioni di interventi in manutenzione straordinaria e risanamenti delle infrastrutture esistenti. Una mole di lavori che ha aggredito in particolar modo le perdite sulla rete con manutenzioni e sostituzioni delle reti idriche per 4,3 milioni di euro che hanno consentito all'azienda di migliorare la propria performance annuale (le perdite lineari di rete passano da 28 mc/Km/gg a 26 mc/Km/gg e con un parallelo miglioramento di oltre 1 punto percentuale rispetto all'anno precedente e di 5 punti percentuali rispetto al 2013). Un risultato che colloca Publiacqua tra le aziende idriche maggiormente attive nella lotta allo spreco, tanto che, grazie al lavoro svolto in questi anni, l'azienda su questo fronte ha addirittura superato gli obiettivi fissati a livello nazionale da ARERA.

Un obbiettivo, quello della riduzione delle perdite, su cui Publiacqua ha posto un focus particolare anche per il futuro con una forte volontà di miglioramento che si è concretizzata anche nella scelta di legarlo al finanziamento green da 100 milioni di euro sottoscritto nello stesso 2020 con un pool di banche (BBVA, MPS Capital Services Banca per le Imprese, nel ruolo di Banca Agente, BNL Gruppo BNP Paribas, Intesa Sanpaolo e Mediobanca).

ATTENZIONE AL TERRITORIO ED AI CITTADINI

L'attenzione al territorio non si esplica solo con gli investimenti ma anche con il sostegno all'economia dello stesso. Publiacqua ha confermato di essere un soggetto che crea lavoro (55 gli ingressi in azienda nel 2020) e ricchezza sui 45 Comuni dove gestisce il servizio idrico avendo effettuato il 40,7% dei propri pagamenti ad aziende toscane (52 milioni a cui deve sommarsi comunque una quota dei 26 milioni pagati alle imprese appaltatrici localizzate in regioni diverse dalla Toscana ma che a loro volta esternalizzano le attività su imprese del territorio in conto terzi).

Oltre a questo, su un piano diverso ma non meno importante, meritano inoltre di essere ricordati i 2,9 milioni di euro erogati alle famiglie in difficoltà attraverso il Bonus Integrativo (oltre 2 milioni a 8.006 nuclei familiari) ed il Bonus Nazionale ARERA (900 mila euro). Un aiuto ancora più importante e prezioso in un anno fortemente segnato dalla pandemia.

EFFICIENZA, SOSTENIBILITA’ E CONTRAZIONE DEI COSTI

Un aumento dell’efficienza che si traduce anche in incremento dell’efficacia di intervento e miglioramento delle performance generali legate al servizio. Tra queste sono ad esempio rilevanti i progressi ottenuti sul fronte della qualità contrattuale. La la percentuale di prestazioni svolte nel rispetto dei tempi previsti nella Carta del Servizio è passata dal 93% del 2019 al 96% del 2020 nei preventivi, allacciamenti e lavori; dall’83% del 2018 al 97% del 2020 nella fascia di puntualità negli appuntamenti. I dati evidenziano un incremento deciso della qualità delle prestazioni connesse all’avvio e cessazione del rapporto contrattuale (il livello di rispetto dei tempi previsti è passato dal 97,5% del 2018 al 99,2% del 2020) e delle prestazioni connesse gestione del rapporto contrattuale (livello di qualità passato dal 96,5% del 2018 al 98% del 2020).

Un impegno di vicinanza che è stata apprezzata dai cittadini/utenti il cui livello di soddisfazione, dalla rilevazione customer del secondo semestre 2020, è salito ad oltre il 92% con punte di gradimento importanti anche su aspetti specifici come ad esempio per gli uffici al pubblico (96% di soddisfatti), per il servizio segnalazione guasti (97%) e per il servizio relativo agli interventi tecnici (96%).

Da evidenziare che i cittadini del nostro territorio sono tra quelli più propensi, a livello regionale e nazionale, a bere l'acqua del rubinetto (58%).