Art Bonus, i servizi pubblici locali toscani investono nella cultura, De Girolamo: “Toscana laboratorio per questo strumento innovativo”

Indietro

Art Bonus, i servizi pubblici locali toscani investono nella cultura, De Girolamo: “Toscana laboratorio per questo strumento innovativo”

“Per i gestori di attività culturale di interesse pubblico si tratta di migliorare i propri meccanismi di funding, in un contesto di riduzione dei contributi pubblici. Per le utilities, è un’occasione per migliorarsi in immagine e reputazione, abbinando la propria attività specifica alla sfera culturale e ambientale più generale, fornendo ai cittadini servizi aggiuntivi, che esaltano l’offerta culturale del territorio. Un modo anche per superare la logica antica della sponsorizzazione sostituendola con uno strumento più moderno e integrato”. Con queste parole Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, commenta le possibili sinergie tra servizi pubblici locali e cultura al convegno sull’Art Bonus, organizzato dall’Associazione con AGIS Toscana e tenutosi oggi a Firenze presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, alla presenza della Direttrice di Ales S.p.A (l’azienda in house del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che gestisce il bonus) e referente Art Bonus per il MIBACT Carolina Botti. “A livello nazionale l’Art Bonus sta dando ottimi risultati – ha dichiarato Botti – con circa 400 milioni di euro di erogazioni liberali e oltre 3.000 raccolte fondi avviate, grazie anche al rapporto di fiducia che si sta instaurando sempre di più tra chi propone e chi decide di finanziare la raccolta. Erogare un bonus cultura, oltre che vantaggioso dal punto di vista fiscale, è molto semplice, basta un bonifico bancario e l’operazione è trasparente in quanto tutto viene poi pubblicato sul sito Art Bonus. La Toscana – conclude la Direttrice di Ales S.p.A. – sta andando molto bene, è tra le prime cinque regioni con le maggiori raccolte fondi in Italia avendo erogato oltre 45 milioni di euro, e le premesse per un’ulteriore crescita ci sono tutte, anche in base agli incentivi regionali aggiuntivi che sono stati emanati proprio per favorire ulteriormente l’applicazione della norma”.

“I gestori di attività culturali in Italia ed in Toscana – prosegue De Girolamo – hanno sempre guardato con grande interesse al sostegno economico proveniente dal mondo delle imprese private: sponsorizzazioni, erogazioni liberali, partecipazioni, agevolazioni. Nel caso delle utilities pubbliche, le stesse amministrazioni comunali o statali hanno promosso e favorito questo meccanismo di finanziamento. Da alcuni anni una legge dello Stato ha introdotto questo eccellente strumento di incentivo che consente alle aziende che finanziano attività culturali uno sgravio fiscale del 65%. Ecco allora che è nata l’idea di promuovere un workshop che ha proprio lo scopo di informare nel dettaglio sia le aziende che gestiscono cultura che le aziende potenzialmente donatrici, per promuovere l’uso dell’Art Bonus, ancora troppo poco conosciuto ed utilizzato e per il quale la Toscana, forte già di alcune esperienze di successo presentate oggi, si candida a laboratorio per l’Italia”. 

L’evento di oggi rappresenta anche l’occasione per presentare il nuovo coordinamento dei gestori pubblici di attività culturali toscani associate a Confservizi Toscana, già composto da numerosi enti ed aziende e coordinato da Marialina Marcucci, Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio: “L’alleanza tra il mondo della cultura e le aziende di servizio pubblico locale è molto importante per fare rete e crescere ancora – ha dichiarato la Coordinatrice Cultura di Confservizi Cispel Toscana – e l’evento di oggi è il punto di partenza per rafforzare questa rete”.