10 classi, 2000 ragazzi: questi i numeri dei percorsi ambientali di AER attivi da anni sul territorio

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10 classi, 2000 ragazzi: questi i numeri dei percorsi ambientali di AER attivi da anni sul territorio

Il “Giardino dei Giganti”, concorsi di poesie, adesivi per le raccolte differenziate alle postazioni, pubblicazioni su temi ambientali realizzate dai “giornalisti/bambini”, visite ai centri di raccolta, lezioni frontali in aula, portapenne con rotoli di carta, piccoli fiori in plastica: ecco il lavoro quotidiano che AER svolge ogni anno in aula.

Le parole d’ordine sono riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero. Sulle note della canzone di Blebla “Non mi rifiuto”, un rap creato per diffondere le buone pratiche ambientali da Ancitel Energia&Ambiente, ANCI e del Ministero dell’Ambiente, i progetti di educazione ambientale di AER Spa quest’anno hanno coinvolto 110 classi, circa 2000 studenti dalla scuola materna, alle primarie e secondarie di primo e secondo grado. Bambini e ragazzi, di età compresa tra i 4 e i 18 anni, hanno affrontato temi come le “4 R”, con grande entusiasmo si sono impegnati nell’imparare a fare correttamente la raccolta differenziata, attraverso lezioni frontali in aula, laboratori dedicati al riciclo, supporti logistici per agevolare la raccolta differenziata nelle scuole, materiale per una didattica specifica sul tema dei rifiuti, oltre a visite ai centri di selezione, trattamento e smaltimento rifiuti, percorsi giornalistici, etc.

Tra le novità dell’ultimo anno scolastico il “Giardino dei giganti”, progetto realizzato dalla Scuola materna Margherita Hack di Pontassieve, nell’ottica di radicare nelle nuove generazioni la consapevolezza che l’ambiente è un bene fondamentale che va assolutamente tutelato. Con alcune campane azzurre inutilizzabili per AER, botti da vino vuote, tappi di plastica, pneumatici, ed altri materiali di scarto trovati sul territorio, le insegnanti  con la fondamentale collaborazione dei genitori della scuola materna stessa e con la supervisione di Rino Jacopini e Luisa Ialeggio dell’Associazione Chirlù, stanno realizzando nel giardino della scuola delle bolle multisensoriali ed altri oggetti che valorizzino la creatività dei bambini, in linea con il progetto didattico svolto durante tutto l’anno scolastico.

«È fondamentale per una realtà come la nostra il tema dell’educazione ambientale. È importante ogni anno invitare i più giovani a riflettere sull'ambiente e sul proprio ruolo, destinare risorse alla formazione in aula permette di stimolare la creatività ed educazione dei cittadini di domani  – così il Presidente di AER Spa, Giordano Benvenuti -. I bambini e ragazzi di oggi sono coloro che per primi devono essere educati ad avere maggior rispetto per l’ambiente; per questo siamo molto attivi nelle attività di educazione ambientale nelle scuole del territorio servito, che rappresenta uno strumento fondamentale per diffondere la cultura del rispetto dell'ambiente e di un uso responsabile delle risorse in loro, ma auspichiamo rappresenti anche un momento di riflessione per gli adulti che li accompagnano nel percorso della vita».

Verificando l’andamento dell’impegno di AER negli ultimi 5 anni, è evidente la crescita di richieste da parte del territorio, la partecipazione e collaborazione delle strutture scolastiche, che hanno permesso all’Azienda di raddoppiare il bacino di intervento. Oggi i progetti che riscontrano maggiori adesioni sono quelli dedicati a “percorso base” delle raccolte differenziate e della riduzione di rifiuti, insieme ai diversi laboratori manuali che sono sempre partecipati attivamente dai ragazzi. Nel tempo il lavoro ha assunto una propria identità rappresentata da denominazioni e loghi specifici, in collaborazione con Istituzioni, associazioni e cooperative che si occupano di educazione ambientale.